C’è una sola cosa che tutto il denaro del mondo  non potrà mai comprare: lo scodinzolio di un cane. (da: “Lilli e il vagabondo”, Walt Disney)
Cani:  Responsabilità e doveri del detentore di un cane
LA TUTELA GIURIDICA DEGLI ANIMALI D’AFFEZIONE in friuli venezia giulia
Legge Regionale - 11 ottobre 201 n. 20 con modifiche LR 51 01 Norme per il benessere e la tutela degli animali di affezione
Chi   detiene   un   cane   è   tenuto,   pena   sanzione   (da   100   a   600   euro),   a   registrarlo   alla   Banca   dati regionale (BDR) dell'anagrafe canina: - da parte del detentore della fattrice: entro il sessantesimo giorno di vita dell'animale -   entro   dieci   giorni   dalla   data   di   acquisto   o   dell'inizio   della   detenzione   per   gli   esemplari   che non    siano    già    registrati    alla    BDR    o    che    siano    di    provenienza    estera.    In    ogni    caso    è obbligatoria la registrazione prima della cessione. Una   volta   registrato   alla   BDR,   il   detentore   del   cane   ha   l'obbligo   di   denunciare,   pena   sanzione (da 100 a 600 euro), al Comune di residenza: a) lo smarrimento del cane entro 5 giorni; b) la sottrazione del cane, allegando copia della denuncia all'autorità giudiziaria entro 5 giorni; c)   la   cessione   del   cane   a   titolo   oneroso   o   gratuito,   comunicando   contestualmente   le   generalità e l'indirizzo del nuovo proprietario entro 10 giorni; d)   la   morte   del   cane,   allegando   il   certificato   veterinario   o   quello   del   servizio   pubblico   o   privato che    ha    curato    il    ritiro    dell’animale    entro    trenta    giorni,    a    meno    che    il    veterinario    libero professionista accreditato abbia provveduto alla registrazione del decesso per via telematica; e) la variazione di residenza entro 30 giorni; f)   la   comunicazione   nel   caso   in   cui   il   detentore   non   possa   per   seri   e   comprovati   motivi continuare a detenere il proprio animale d’affezione entro 10 giorni.   Spese di registrazione La   registrazione   alla   BDR   se   fatta   dal   veterinario   pubblico   comporta   il   versamento   della   voce tariffaria certificato e stesura del referto segnaletico di euro 5 + ENPAV. La   registrazione   alla   BDR   se   fatta   dal   veterinario   privato   autorizzato   e   accreditato   non   è gratuita e l’importo è previsto da apposito tariffario. Identificazione elettronica dei cani (microchip) L’unico   sistema   di   identificazione   del   cane,   ai   fini   della   registrazione   regionale   alla   BDR   è   il microchip.    L’inserimento    di    quest’ultimo    avviene    mediante    iniezione    sottocutanea    nella regione   mediana   del   collo,   ad   una   distanza   intermedia   tra   la   mandibola   e   la   spina   della scapola. È   possibile   verificare   chi   è   il   detentore   di   un   cane   smarrito   digitando   il   codice   a   15   cifre   del microchip   nell'apposito   applicativo   on   line   del   Ministero   della   salute   Anagrafe   degli   animali d'affezione del Ministero della salute, collegato con le banche dati delle Regioni. clicca Nel   caso   in   cui   la   ricerca   dell'identificativo   non   produca   risultati   si   può   provare   a   ricercare   il codice   nelle   singole Anagrafi   Territoriali   in   quanto   le   regioni   aggiornano   i   dati   della   Banca   dati dell'Anagrafe Animali d'Affezione con differenti tempistiche. clicca La   lettura   del   microchip   per   ottenere   il   codice   può   essere   effettuata   anche   presso   i   Servizi Veterinari   delle   Aziende   per   i   Servizi   Sanitari   e   gli   Ambulatori   Veterinari   privati   muniti   di apposito lettore. Spese applicazione microchip L’applicazione   del   microchip   se   effettuata   da   veterinari   pubblici   non   è   gratuita   e   viene   richiesto solo   il   costo   del   microchip;   se   effettuata   presso   veterinari   privati   autorizzati   valgono   le   tariffe   di mercato. Valenza territoriale del microchip Il microchip ha valenza regionale, nazionale ed europea. In caso di cambiamento di residenza In caso di cambiamento di residenza il detentore deve: a) compilare e sottoscrivere il modello 2 (allegato 7 del manuale BDR) b) consegnare il modello, entro 30 giorni dal cambio di residenza: -   all’ufficio   anagrafe   degli   animali   d’affezione   del   comune   di   nuova   residenza   (se   la   nuova residenza è nel territorio del Friuli Venezia Giulia) -   all’ufficio   anagrafe   degli   animali   d’affezione   del   vecchio   comune   di   residenza   (se   la   nuova residenza è fuori dal territorio del Friuli Venezia Giulia). NB: A seconda della Regione in cui il detentore si trasferisce valgono le norme specifiche.
Cani:  Registrazione e obbligo di comunicazione variazioni
Impignorabilità degli animali da affezione e da compagnia L’art.    77    della    legge    n.    221    del    28.12.2015,    pubblicata    sulla Gazzetta   Ufficiale   n.   13   del   18.1.2016,   ha   modificato   l’art.   514 c.p.c.    ,    introducendo    anche    gli    animali        tra    i    beni    mobili "assolutamente     impignorabili".     I     numeri     6     bis     e     6     ter prevedono,   infatti,   l’impignorabilità   degli   animali   di   affezione   o da   compagnia   tenuti   presso   la   casa   del   debitore   o   negli   altri luoghi   a   lui   appartenenti   (senza   fini   produttivi,   alimentari   o commerciali)   e   degli   animali   impiegati   ai   fini   terapeutici   o   di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli.
Attività motoria e rapporti sociali 1)   Chiunque   a   qualsiasi   titolo   detiene   un   cane   deve   garantirgli   ogni   giorno   l’opportuna   attività motoria. 2)    I    cani    detenuti    in    appartamento    devono    poter    effettuare    regolari    uscite    giornaliere comunque   non   inferiori   a   due.   I   cani   custoditi   in   recinto   (ove   per   recinto   si   può   intendere   il “box”,    cioè    uno    spazio    ricavato    ad    uso    del    cane    all’interno    di    uno    spazio    di    dimensioni maggiori,   oppure   il   “cortile”   se   lo   spazio   a   disposizione   del   cane   coincide   con   tutto   lo   spazio disponibile) devono poter effettuare almeno un’uscita giornaliera. 3) Tale   obbligo   non   sussiste   qualora   il   recinto   abbia   una   superficie   almeno   otto   volte   superiore a quella minima richiesta dal punto c) 1) (mq 120, pari 8 x mq 15). 4) All’interno   delle   abitazioni   e   dei   luoghi   recintati   i   cani   devono   essere   custoditi   in   maniera   da non arrecare danni a occasionali visitatori. 5)   Le   recinzioni   della   proprietà   privata,   confinante   con   strade   pubbliche   o   con   altre   proprietà private,   devono   essere   costruite   e   conservate   in   modo   idoneo   per   evitare   che   l’animale   possa scavalcarle,    superarle,    oltrepassarle    con    la    testa    o    possa    mordere    o    arrecare    danno    a persone o animali che si trovino dall’altra parte della recinzione. 6)   Sui   cancelli   e/o   porte   d’accesso   e   sui   recinti,   ove   trovasi   dei   cani   di   comprovata   indole mordace, a cura del detentore deve essere esposto il cartello “Attenti al cane”. 7)   Nell’ambito   di   giardini,   parchi   ed   altre   aree   a   verde   di   uso   pubblico,   possono   essere individuati,    mediante    appositi    cartelli    e    delimitazioni,    spazi    destinati    esclusivamente    allo sgambamento   dei   cani,   opportunamente   recintati,   dotati   anche   delle   opportune   attrezzature per   la   raccolta   delle   relative   deiezioni,   nonché   punti   per   la   fornitura   di   acqua   e   cestini   per   i rifiuti. 8)   Negli   spazi   a   loro   destinati,   i   cani   possono   muoversi,   correre   e   giocare   liberamente,   senza guinzaglio   e   museruola.   E’   fatta   salva   comunque   la   responsabilità   del   detentore   in   relazione   a danni arrecati a persone, animali e cose. 9)   I   detentori   di   cani   che   si   trovano   su   area   pubblica   o   di   uso   pubblico   hanno   l’obbligo   di essere   muniti   di   apposita   paletta   o   sacchetto   o   altro   apposito   strumento   per   una   igienica raccolta   degli   escrementi   prodotti   da   questi   ultimi.   Questa   norma   non   si   applica   agli   animali per guida di non vedenti o accompagnatori di portatori di disabilità e da essi accompagnati. 10)   Gli   oggetti   di   cui   al   punto   9)   devono   essere   esibiti   su   richiesta   della   Polizia   Municipale   o dagli altri soggetti autorizzati. Custodia 1)   I   cani   non   possono   essere   lasciati   in   libertà   incustoditi   all’interno   delle   aree   urbane;   essi devono   essere   sempre   accompagnati   dal   detentore.   Nelle   aree   urbane   e   nei   luoghi   aperti   al pubblico    è    obbligatorio    l’utilizzo    del    guinzaglio    (nella    misura    prevista    dalla    normativa nazionale,   attualmente   pari   a   un   massimo   di   1,5   metri)   e,   qualora   prevista   dalla   normativa statale,    anche    della    museruola,    da    applicare    comunque    al    cane    in    caso    di    rischio    per l'incolumità   di   persone   o   animali   o   su   richiesta   delle   autorità   competenti.   La   museruola   (rigida o   morbida)   deve   essere   di   materiale   atossico,   adatta   alla   taglia,   alla   razza   e   tale   comunque   da impedire ai cani di mordere. 2)   Il   guinzaglio,   per   i   cani   di   taglia   grande,   o   comunque   per   quelli   con   un   temperamento “nevrile”,   deve   essere   tenuto   da   persona   maggiorenne   in   grado   di   governare   l’animale   o   da minore   accompagnato   da   persona   maggiorenne   in   grado   di   intervenire   prontamente   in   caso   di necessità; si fa salvo il caso di cani guida per persone non vedenti. 3)    L’obbligo    del    guinzaglio    e    museruola    viene    meno    quando    trattasi    di    cani    in    opera nell’esercizio   dell’attività   venatoria   o   da   pastore,   nella   raccolta   di   funghi   ipogei   e   relativo addestramento,    quando    sono    utilizzati    dalle    Forze    dell’Ordine,    dalla    Forze   Armate,    dalla Protezione   Civile,   durante   la   custodia   di   greggi   e   mandrie   e   quando   partecipano   a   programmi di Pet Therapy, per il salvataggio in acqua o di supporto ai disabili e non vedenti. 4)    Esoneri    temporanei    o    permanenti    possono    essere    concessi    all’obbligo    dell’uso    della museruola,   quando   prevista,   per   i   cani   con   particolari   condizioni   fisiologiche   o   patologiche   su certificazione veterinaria. 5)    I    cani    non    devono    essere    lasciati    in    terrazze    o    balconi    senza    possibilità    di    accesso all’interno   dell’abitazione,   ovvero   in   rimesse   o   cantine   e   non   devono   essere   segregati   in   modo continuativo    in    trasportini    e/o    contenitori    di    vario    genere,    sia    all’interno    che    all’esterno dell’abitazione. 6)   I   cani   possono   essere   tenuti   in   ambiente   domestico   chiuso   a   condizione   di   garantire   le attività   motorie   di   cui   al   punto   1   lett.   a).   In   caso   di   animali   di   grossa   taglia   e/o   di   razze selezionate   per   attività   all’aperto,   tuttavia,   la   detenzione   in   ambiente   domestico   chiuso   sarà possibile   solo   nel   caso   in   cui   l’animale   non   mostri   segni   di   disagio.   Il   numero   di   cani   detenuti sarà   in   funzione   della   dimensione   degli   stessi,   della   razza,   delle   attitudini   e   delle   relazioni salvo situazioni particolari che potranno essere valutate da un veterinario ufficiale. 7)  È vietato l’utilizzo di collari elettrici e similari. Dimensioni e caratteristiche dei recinti 1)   Per   i   cani   custoditi   in   ambiente   domestico   in   recinto   la   superficie   di   base   non   deve   essere inferiore   a   metri   quadrati   quindici.   Ogni   recinto   non   può   contenere   più   di   due   cani   adulti   con   gli eventuali   loro   cuccioli   in   fase   di   allattamento.   Ogni   cane   in   più   comporta   un   aumento   minimo di   superficie   di   metri   quadrati   sei.   L’altezza   del   recinto   e   le   caratteristiche   costruttive   devono impedire   la   fuga   del   cane.   Questi   requisiti   sono   validi   sia   se   per   recinto   si   tratti   di   un   “box”,   sia che   corrisponda   all’intero   “cortile”   a   disposizione   del   cane.   Se   tale   cortile   è   di   dimensioni inferiori     alle     minime     stabilite,     al     cane     deve     essere     garantito     l’accesso     all’interno dell’abitazione, e comunque essergli garantite almeno 2 uscite quotidiane per la sgambatura. 2)   I   cani   devono   essere   tenuti   in   strutture   idonee   dal   punto   di   vista   igienicosanitario,   atte   a garantire   un’adeguata   contenzione   degli   animali   e   soddisfare   le   esigenze   psico-fisiche   degli stessi. 3)   Nel   recinto,   opportunamente   inclinato   per   il   drenaggio,   non   ci   devono   essere   ristagni   di liquidi;   il   recinto   deve   essere   adeguato   alla   taglia   del   cane,   permettendogli   un   abbondante   e fisiologico   movimento,   deve   avere   una   parte   ombreggiata,   pavimentata   almeno   in   una   sua parte   in   materiale   non   assorbente   (es:   piastrelle,   cemento),   antisdrucciolo.   Le   feci   devono essere asportate quotidianamente. Una parte del recinto deve essere dotato di copertura. 4)    Il    recinto    deve    essere    riparato    dai    venti    dominanti    ed    avere    un    ricovero    (cuccia) dimensionato   alla   taglia   e   alle   caratteristiche   della   razza   del   cane,   al   fine   di   garantire   un adeguato   confort   e   riparo   dalle   intemperie   e   deve   essere   in   materiale   facilmente   lavabile   e disinfettabile, sistemato nella parte dotata di copertura e più riparata. 5)   Nel   recinto   devono   essere   posizionate   ciotole   non   rovesciabili   per   l’acqua   e   per   il   cibo   nel rispetto dell’articolo 4 comma 2 lett. b) della Legge. Cure sanitarie 1)   Il   detentore   assicura   la   necessaria   prevenzione   dalle   malattie   provvedendo   a   consultare   un medico   veterinario   per   eventuali   profilassi   vaccinale   contro   le   principali   malattie   infettive   della specie,   ed   adeguati   trattamenti   antiparassitari   periodici,   nonché   per   effettuare   ogni   profilassi sanitaria a prevenzione dalle principali malattie infettive/parassitarie. 2)    Il    detentore,    ogni    qualvolta    lo    stato    di    salute    dell’animale    lo    necessiti    o    si    ravvisino atteggiamenti o funzioni diverse dal normale, deve consultare un medico veterinario. Trasporto 1)   Ai   sensi   del   regolamento   CE   1/2005   e   dal   decreto   legislativo   151/2007,   il   trasportatore dell’animale deve adottare le seguenti misure: -   prevedere   frequenti   interruzioni   del   viaggio   al   fine   di   prevenire   che   l’animale   trasportato presenti segni di stress, per garantirne il riposo, l’alimentazione e la sgambatura; -   trasportare   gli   animali   in   condizioni   e   con   i   mezzi   tali   da   non   procurare   loro   sofferenza,   ferite o   danni   fisici   utilizzando   contenitori   idonei,   o   contenimento   mediante   apposite   cinghie   di aggancio   per   cinture   di   sicurezza,   o   in   spazi   divisi   dall’abitacolo   tramite   apposite   reti,   in   modo da garantire la massima sicurezza; -   trasportare   o   porre   animali   nel   baule   dell’autovettura,   anche   se   ferma,   solo   se   questo   è   un tutt’uno con l’abitacolo; -   provvedere   a   che   l'animale   trasportato   non   abbia   la   possibilità   di   oltrepassare   con   la   testa   la sagoma dell'automezzo, al fine di evitare danni a terzi o a se stesso; -   adottare   tutte   le   misure   necessarie   a   prevenire   ed   a   evitare   pericoli   e/o   danni   per   tutti   gli occupanti   del   veicolo   od   a   terzi,   ferme   restando   le   norme   previste   dal   Nuovo   Codice   della Strada. 2)   Le   misure   di   cui   al   punto   1)   sono   adottate   anche   in   caso   di   trasporto   con   automobili   private e   con   i   veicoli   di   cui   agli   articoli   203,   comma   1,   lettera   m)   e   204,   comma   1,   lettera   m)   del decreto    del    presidente    della    Repubblica    16    dicembre    1992,    n.495    (Regolamento    di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada). 3)   Gli   animali   non   devono   essere   mai   lasciati   chiusi   in   veicoli   e/o   rimorchi   senza   un’adeguata aerazione in condizioni climatiche non idonee. Conduzione di cani adibiti a non vedenti, ipovedenti, portatori di disabilità. 1)   Ferme   restando   le   modalità   di   conduzione,   i   divieti   inerenti   la   circolazione   dei   cani   non sono operanti per gli animali addetti a non vedenti, ipovedenti e ai portatori di disabilità.
Gatti:  Responsabilità e doveri del detentore di un gatto
Norme di Legge e Regolamenti
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Custodia 1)   I   gatti   non   devono   essere   tenuti   in   terrazze   o   balconi   senza   possibilità   di   accesso   all'interno dell’abitazione,   ovvero   in   rimesse   o   cantine   e   non   devono   essere   segregati,   sia   all’i   nterno   che all’esterno   dell’abitazione   in   modo   continuativo   in   trasportini   e/o   contenitori   di   vario   genere come ad esempio gabbie o in condizioni che ne determinino sofferenza e maltrattamento. 2)   È   vietata   la   limitazione   del   movimento   dei   gatti   mediante   detenzione   a   catena,   qualsiasi tipo di corda, filo di ferro e quant’altro possa mantenere legato il soggetto felino. 3) Al   fine   di   contenere   l’incremento   della   popolazione   felina   con   nascite   indesiderate,   i   gatti   di proprietà,    che    escono    dall’abitazione    e    si    aggirano    liberamente    sul    territorio,    dovrebbero essere sterilizzati dal detentore. 4)   Qualora   il   detentore,   o   identificato   tale,   alimenti   alcuni   felini   soliti   vivere   in   libertà,   anche   per più   generazioni,   accogliendoli   talvolta   in   casa   o   quant’altro,   se   non   li   riconosce   come   propri deve   attivare   la   procedura   di   riconoscimento   di   colonia   felina   facendone   segnalazione   alla Polizia Municipale del Comune di riferimento. 5)   I   gatti   che   vivono   buona   parte   della   giornata   all’esterno   dell’abitazione   devono   potervi accedere    almeno    nelle    ore    notturne,    durante    condizioni    meteorologiche    avverse    ed    ogni qualvolta l’a nimale presenti sintomi di malattia o malessere. 6)   Va   assicurata   la   quotidiana   pulizia   della   lettiera.   Anche   nel   caso   in   cui   l’animale   possa accedere   all’esterno   dell’abitazione,   o   vi   passi   il   maggior   tempo   della   giornata,   va   assicurata la presenza di una lettiera pulita nelle immediate pertinenze dell’abitazione. 7)   Nel   caso   di   più   gatti   detenuti   in   ambiente   domestico   agli   stessi   deve   essere   comunque garantita una superficie minima di movimento di mq 2 per ciascun gatto. 8)   I   gatti   di   proprietà   devono   essere   identificati   tramite   microchip,   ed   iscritti   nell’a   pposita Banca    dati    Regionale    qualora    ceduti,    ai    sensi    dell’accordo    24/01/2013    in    materia    di identificazione e registrazione degli animali d’affezione , recepito con DGR 2029/2013. Cure sanitarie 1)   Il   detentore   assicura   la   necessaria   prevenzione   dalle   malattie   provvedendo   a   consultare   un medico   veterinario   per   eventuali   profilassi   vaccinale   contro   le   principali   malattie   infettive   della specie,   ed   adeguati   trattamenti   antiparassitari   periodici,   nonché   per   effettuare   ogni   profilassi sanitaria a prevenzione dalle principali malattie infettive/parassitarie. 2)    Il    detentore,    ogni    qualvolta    lo    stato    di    salute    dell’animale    lo    necessiti    o    si    ravvisino atteggiamenti o funzioni diverse dal normale, deve consultare un medico veterinario. Trasporto 1)   Ai   sensi   del   regolamento   CE   1/2005   e   dal   decreto   legislativo   151/2007,   il   trasportatore dell’a nimale deve adottare le seguenti misure: -   prevedere   frequenti   interruzioni   del   viaggio   al   fine   di   prevenire   che   l’animale   trasportato presenti segni di stress, per garantirne il riposo, l’alimentazione e la sgambatura; -   trasportare   gli   animali   in   condizioni   e   con   i   mezzi   tali   da   non   procurare   loro   sofferenza,   ferite o   danni   fisici   utilizzando   contenitori   idonei,   o   contenimento   mediante   apposite   cinghie   di aggancio   per   cinture   di   sicurezza,   o   in   spazi   divisi   dall’abitacolo   tramite   apposite   reti,   in   modo da garantire la massima sicurezza; -   trasportare   o   porre   animali   nel   baule   dell’autovettura,   anche   se   ferma,   solo   se   questo   è   un tutt’uno con l’abitacolo; -   provvedere   a   che   l'animale   trasportato   non   abbia   la   possibilità   di   oltrepassare   con   la   testa   la sagoma dell'automezzo, al fine di evitare danni a terzi o a se stesso; -   adottare   tutte   le   misure   necessarie   a   prevenire   ed   a   evitare   pericoli   e/o   danni   per   tutti   gli occupanti   del   veicolo   od   a   terzi,   ferme   restando   le   norme   previste   dal   Nuovo   Codice   della Strada. 2)   Le   misure   di   cui   al   punto   1)   sono   adottate   anche   in   caso   di   trasporto   con   automobili   private e   con   i   veicoli   di   cui   agli   articoli   203,   comma   1,   lettera   m)   e   204,   comma   1,   lettera   m)   del decreto    del    presidente    della    Repubblica    16    dicembre    1992,    n.495    (Regolamento    di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada). 3)   Gli   animali   non   devono   essere   mai   lasciati   chiusi   in   veicoli   e/o   rimorchi   senza   un’a   deguata aerazione in condizioni climatiche non idonee.  
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